Dicevamo delle borse Gucci: come è successo di sovente negli ultimi post dedicati alla rubrica borsifera di questo blog, mi sono ritrovata con più contributi incentrati su borse con qualcosa in comune, quindi è venuto naturale anche stavolta metterli insieme. Iniziamo con la borsa di Limine, giunta nella mia casella di posta a metà novembre 2007 (sì, avete letto bene, l'anno scorso, e purtroppo non è l'unica rimasta lì in tutti questi mesi): si tratta di una borsa Gucci realizzata nella classica tela con monogramma, un modello altrettanto classico, da portare a spalla.

Bene, dopo aver fatto la mia solita predica da prof acida, torniamo a Limine (ah, a proposito: anche lei insegna alle scuole superiori, finalmente una collega!). Il contenuto della sua borsa è quello solitamente presente quando esce con le amiche o con il fidanzato e comprende
*occhiali da sole Ray-Ban con custodia
*telefono cellulare
*caramelle balsamiche
*portafoglio Sisley
*specchietto e burrocacao alla pesca di Bottega Verde
*Moleskine nera e pennarellino insieme alla chiavetta Usb (Limine ammette di essere completamente dipendente dalla tecnologia)
*accendino e sigarette
*fazzoletti di carta
*gancetto per la borsa, in modo da poterla tenere sempre sollevata da terra e a portata di mano
Che dire? Raramente mi è capitato di descrivere una borsa dal contenuto così essenziale ed ogni volta che mi trovo a parlarne, provo una sincera ammirazione. A mio parere, chi è capace di uscire di casa portando poche, essenziali cose con se, non solo ha una notevole capacità di sintesi ed organizzativa, ma probabilmente riuscirà ad applicare la stessa capacità in altri ambiti, il che diventa immediatamente un plus, specie per chi, come la sottoscritta, ha in borsa oggetti in quantità, il più delle volte piuttosto inutili.
La seconda borsa Gucci (modello 'Joy Medium', appartenente alla collezione p/e 2008) appartiene invece ad Ale, amica e lettrice di lungo corso di questo blog, che ha finalmente deciso di partecipare a 'What is in My Bag' mostrando il suo ultimo acquisto, fatto a New York presso la boutique Gucci in Fifth Avenue.

Passiamo al contenuto( da sinistra in alto; qui qualche dettaglio):
*portafoglio 'Muse' di Yves Saint Laurent, regalatole insieme alla borsa omonima per i suoi trent'anni e portafoglio retrò 'Emily the Strange', regalatole per la stessa occasione. Il fatto di avere due portafogli potrebbe sembrare strano ma alla fine, non sapendo decidere quale dei due abbandonare, Ale ha preso l'abitudine di avere un portafoglio per le cose basilari (carta d'identità, patente...), con pochi soldi e tante monetine, mentre l'altro contiene cose più importanti, contante di taglio più alto
*lipgloss al limone, in scatoletta di latta molto Fifties, regalo londinese
*Ray-Ban 'Wayfarer' rosa con custodia classica, comprati anch'essi negli Stati Uniti. Quando li ha visti da 'Saks Fifth Avenue', se ne è talmente innamorata, che non ha resistito, nonostante avesse inizialmente pensato di prenderli bianchi o rossi
*chewing gum americani Trident per denti bianchi come la neve (almeno così dice l'advert). Probabilmente contengono soda caustica ;)
*duo di borsellini Furla arancioni, pieni di pillole, spillette, cerotti, biglietti da visita, bandierine da cocktail, Tampax, ago e filo e un sacco di altre sciocchezze accumulate negli anni
*specchietto Sephora con la scrita "mirror.. mirror.." in onore della strega di Biancaneve
*chiavi dell'ufficio con portachiavi chinese raffiguranti due porcelli (Ale e il fidanzato) regalatole da un'amica
*spillette Puntoacapo, che non si sa mai e la pubblicità è l'anima del commercio
*chiavi di casa con portachiavi di sassi di H&M (in realtà è leggerissimo) regalatole da sua sorella
*cellulare Nokia con adesivo Hello Kitty
*chiavi dell'auto nuova (una Smart)
*blocchetto prendi-appunti personali Puntoacapo
*libretto prendi-appunti professionali proveniente dallo shop della Pedrera a Barcellona
*biro Puntoacapo
*agenda Moleskine rossa con adesivo Puntoacapo
La borsa di Ale è vulcanica come la sua proprietaria, piena di oggetti, di colori e di suggestioni, dove ogni oggetto è legato ad un ricordo, ad un viaggio o ad una persona. Sarei stata curiosa di vedere anche il contenuto dei borsellini Furla perchè lì, tra gli oggetti accumulati di anno in anno, che non si buttano mai perchè dispiace, secondo me si cela parte della memoria personale, il che li rende immensamente preziosi.
Mi piace molto il fatto che entrambe le borse rappresentano, addirittura dal punto di vista cromatico, due personalità diverse: quella di Limine è nera ed essenziale nelle linee e nel contenuto, mentre quella di Ale è bianca e piena di oggetti. Non è forse questo il bello dei contrasti?












